PARCO CENTRALE

Il parco urbano: un’importante porta d’ingresso al centro storico

L'area in cui si trova il monoblocco ospedaliero dell'ex "Misericordia e Dolce", dismesso nel 2013, è preziosa per la città. A ridosso delle mura e del centro storico, rappresenta una grande occasione di riqualificazione. Invece di realizzare nuove volumetrie si è deciso infatti di creare un grande Parco pubblico contemporaneo di oltre tre ettari. L’area, che dal 1200 ospitava gli orti della città, negli anni 60 fu scelta per accogliere l'ampliamento dell'ospedale storico. Fu così costruita una struttura tipo monoblocco, un enorme edificio multipiano - così come era in uso all’epoca - che continuò a crescere con successive aggiunte fino agli anni 80 quando raggiunse gli oltre 43.000 mq di superficie sui 57.000 dell'intero ospedale. L’ampliamento degli anni 60, al di là del valore della funzione sanitaria, distrusse un polmone verde di quasi 4 ettari e causò una grave ferita nel tessuto urbano della città. Da allora il modello ospedaliero è profondamente cambiato

Nel 2002 la Regione Toscana ha approvato il progetto “Nuovi Ospedali” per la realizzazione di quattro nuovi presidi ospedalieri: delle Apuane, di Lucca, di Pistoia e di Prato, localizzando quest’ultimo fuori dal centro della città, a Galciana. Oggi la restituzione definitiva alla città del suo polmone verde passa attraverso la demolizione del monoblocco e delle altre strutture realizzate fino agli ani 80. A tale scopo, nel 2014 è stato stipulato tra Asl, Comune di Prato e Regione Toscana un Accordo di Programma per la "riqualificazione ambientale" dell’area. Attualmente sono in corso le procedure di gara per la demolizione. Resta ovviamente intatta la parte storica il cui nucleo originario è datato 1200 e che oggi ospita uffici e servizi dell'Asl.