Luoghi di Prato:
Musei

Un viaggio simbolico in un lager nazista

Museo della Deportazione

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Un viaggio simbolico in un lager nazista

Il Museo della Deportazione è un luogo di memoria per ricordare quanto accadde nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. E' stato inaugurato nel 2002 a Prato in località Figline grazie all'instancabile opera di testimonianza di alcuni superstiti pratesi riuniti nell'Associazione nazionale ex deportati (ANED) e grazie al Comune di Prato, nella ferma convinzione di aver creato un luogo utile per la crescita culturale e civile dei cittadini, giovani e meno giovani
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Si basa sulla vicenda dei lavoratori toscani arrestati dai nazifascisti in seguito allo sciopero generale del marzo 1944, deportati nel lager di Mauthausen in Austria e nei suoi sottocampi per allargare poi lo sguardo alle storie di milioni di uomini e donne, vittime di rastrellamenti avvenuti in ogni parte d'Europa, deportati per motivi politici e razziali secondo il disegno di asservimento e annientamento di interi popoli messo in atto dal III Reich durante il secondo conflitto mondiale. Il percorso espositivo è stato concepito come un viaggio simbolico in un lager nazista.

Alcuni oggetti esposti sono originali, provenienti dai campi e dalle fabbriche scavate in gallerie dagli stessi prigionieri. Altri sono stati ricostruiti per iniziativa dei pochi superstiti, dopo il loro ritorno a Prato, per la necessità di testimoniare le atrocità subite nel lager e le terribili condizioni del lavoro schiavo. 

Il Museo, dal 2012 accreditato come “di rilevanza regionale”, dispone di un moderno percorso museale audiovisivo dal titolo "CON I MIEI OCCHI - voci e volti di superstiti dei campi di concentramento e sterminio nazisti" che è composto da sette postazioni video, con trasmissione diretta dell'audio nelle cuffie distribuite ai visitatori, nelle quali appaiono testimoni, ebrei sopravvissuti al genocidio e deportati politici prevalentemente toscani, ma anche sinti e rom, omosessuali e testimoni di Geova che narrano le vicende della loro deportazione.

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Presso il Museo vengono organizzate visite guidate, proiezioni di film/documentari, laboratori di indagine sulle fonti storiche, percorsi didattici. Sono ospitati convegni, conferenze, presentazioni di libri e film, spettacoli teatrali e musicali, mostre temporanee. Il Museo è un luogo vivo, di confronto, che lavora per la conservazione della memoria storica e per la sensibilizzazione dei giovani sui temi della Pace e dei diritti universali dell’uomo.