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La tradizione tessile pratese ecosostenibile per vocazione

Tessile e sostenibilità

Consorzio italiano implementazione Detox

La tradizione tessile pratese ecosostenibile per vocazione

La tradizione tessile pratese è ecosostenibile per vocazione. Fin dall’Ottocento la lana cardata rigenerata ha fatto la fortuna del territorio riutilizzando scarti e avanzi a salvaguardia dell’ambiente. In tempi recenti, la tracciabilità delle produzioni realizzate con metodologie moderne danno vita a prodotti ecologici, sicuramente non tossici. Minimo l’impatto per l’ambiente nella produzione cardata, sia per il ridotto consumo di acqua, di energia e di anidride carbonica.

La Camera di Commercio di Prato assieme al Consorzio per la valorizzazione dei prodotti tessili cardati con la collaborazione della Scuola Superiore sant’Anna di Pisa ha dato vita nel 2008 ad un disciplinare e un marchio che ne riconosca la validità per il consumatore (Cardato recycled), seguendo questa vocazione alla sostenibilità ambientale.

Oggi, prime al mondo, un gruppo di aziende della filiera del distretto tessile hanno aderito al progetto di Greenpeace “Detox”, attraverso l’associazione confindustriale. Nell’intento di preservare l’ambiente, il progetto ha l'obiettivo di ridurre progressivamente e azzerare ben 11 classi di sostanze considerate inquinanti nell’anno 2020.

Dal lancio della campagna, numerose aziende hanno aderito al protocollo Detox dando vita al Consorzio Italiano Implementazione Detox (CID).

Per saperne di più:
www.confindustriatoscananord.it

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