Luoghi di Prato:
Fuori e dentro le mura

La basilica a croce greca che si affianca al Castello

Santa Maria delle Carceri

Santa Maria delle Carceri Prato

La basilica a croce greca che si affianca al Castello

Un miracolo o forse solo una leggenda, ma il 6 Luglio 1484, un fanciullo biondo dai tratti angelici di appena 8 anni mentre inseguiva un animale giunse davanti all’inferriata del carcere delle Stinche, dove venne investito da un abbagliante luce: proprio in quel momento vide l’immagine della Madonna staccarsi dal muro dal quale era stata dipinta ed assumere sembianze umane. Fu proprio questo avvenimento a generare una fortissima devozione, così tanta che qualche anno dopo venne deciso di costruire, proprio in quel luogo, una chiesa. Ormai maturo e con la giusta esperienza, quel fanciullo divenne poi l’ottavo sacerdote responsabile della basilica. Mentre il carcere, luogo di colpe e disgrazie, divenne dopo l’apparizione, un luogo di fede e speranza.

La struttura fu progettata da Giuliano da Sangallo per volere di Lorenzo de’ Medici. E’ considerata un capolavoro architettonico del primo Rinascimento. Fu costruita dal 1486 al 1495 per quanto riguarda l’interno, mentre il rivestimento esterno fu interrotto nel 1506 per poi essere concluso più tardi.

La sua pianta a croce greca con cupola centrale è ispirata alla Cappella di Filippo Brunelleschi. Il basso zoccolo sul quale posa la chiesa ed il rivestimento, incompleto, adottano la bicromia di pietra alberese e serpentino verde, tradizionalmente utilizzata per ornamentare i vari monumenti nell’aria pratese e nei suoi dintorni. All’interno, la purezza e la semplicità dei rapporti tra le parti realizzano il più compiuto tempio a croce greca del Rinascimento. Nelle testate dei bracci si aprono quattro finestre con vetrate, eseguite nel 1491 su disegno attribuito a Domenico Ghirlandaio, raffiguranti l’Annunciazione, la Natività, l’Assunta, la Visitazione.

Nell’altare maggiore si conserva il trecentesco affresco miracoloso che raffigura la Madonna col Bambino tra i Santi Leonardo e Stefano, dipinto sulla parete esterna dell’antico carcere duecentesco.

basilica di Prato
Basilica Santa Maria delle Carceri

Nella basilica di Santa Maria delle Carceri si possono osservare due eventi astronomici. In particolare, nel giorno del solstizio d'estate i raggi solari penetrano all'interno della chiesa, attraverso la lanterna della cupola, andando ad illuminare l'affresco della Vergine per alcuni istanti in prossimità del mezzogiorno solare pratese.