Nuova Prato:
Rigenerazioni urbane

Un progetto di innovazione urbana, culturale e sociale per un nuovo distretto creativo

Macrolotto Creative District

macrolotte creative district

Un progetto di innovazione urbana, culturale e sociale per un nuovo distretto creativo

Il “PIU PRATO” è un progetto di innovazione urbana di oltre 8 milioni di euro, di cui 6.031.666,85 di contributi regionali e più di 2 milioni di investimenti comunali. Il progetto si è classificato al primo posto di una graduatoria regionale finalizzata a finanziare progetti di rigenerazione urbana attraverso lo stanziamento, su bando, di 46 milioni di euro. Il progetto ha l’obiettivo di riqualificare una parte di Prato denominata Macrolotto 0: una superficie di circa 44 ettari, senza alcuna area pubblica, posta immediatamente ad Ovest del Cento antico.

Malgrado la collocazione relativamente centrale, la zona presenta le caratteristiche di un’area periferica: degrado edilizio e urbanistico, carenza di spazi di uso pubblico, sotto-dotazione di servizi alla persona, strade senza sfondo e altre barriere fisiche (a nord la sede ferroviaria, attraversata da pochi e angusti sottopassi, ad ovest la tangenziale e il quartiere San Paolo).

Il quartiere è cresciuto vorticosamente nel dopoguerra con l'afflusso di nuovi pratesi dalla Toscana per poi essere caratterizzato da una forte presenza di immigrati dal sud d’Italia.
Il Macrolotto 0 è oggi una delle principali zone urbane europee per concentrazione di famiglie di lavoratori migranti di origine cinese. Negli anni sessanta e settanta la zona, strutturata come città fabbrica, è stata uno dei motori produttivi del distretto industriale tessile, dove convivevano attività produttive e abitazioni ma, con un lento processo, gli edifici produttivi sono stati abbandonati e ne è stato fatto un riuso sporadico e casuale con pochi esempi di una rigenerazione rispettosa dei valori locali, e con molti interventi di sostituzione speculativa.

Le barriere fisiche e la forte concentrazione di migranti, hanno conferito all’area un carattere di isolamento tra i più marcati d’Italia.

macrolotto zero

Il progetto vuole rendere l’area più vivibile, più attrattiva, più vivace socialmente ed economicamente grazie ad una serie di operazioni che hanno come elemento ordinatore il tema dello spazio pubblico.
Gli interventi prevedono il recupero di ex edifici produttivi dismessi, la realizzazione di piazze e spazi verdi e interventi per una mobilità sostenibile per garantire l’agevole attraversamento e la piacevole fruizione dell’intera area.
Il cuore del progetto è costituito dalla demolizione di una serie di edifici industriali situati nel cuore del quartiere, per collegare pedonalmente le arterie principali che lo attraversano, Via Filzi e Via Pistoiese, e la creazione di una grande piazza.

Parte degli edifici saranno mantenuti e riqualificati per ospitare spazi di aggregazione e nuove funzioni e servizi quali la media library e il co-working.
La piazza sarà caratterizzata da un segnale di richiamo del luogo, un Totem di monitor su cui gireranno in continuo video e informazioni e messaggi istituzionali in tutte le lingue.

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